Letteratura Locativa (Locative Literature) in Italia

Letteratura Locativa (Locative Literature) in Italia

Nella Letteratura Locativa (Locative Literature), si racchiude un concetto semplice: trasformare il territorio in un confine così labile da essere attraversato, portando scrittore e lettore all’incontro senza toccarsi. Poesie, racconti, eventi ed emozioni sono di tutti, non di chi li scrive, e darli ai luoghi dove sono stati generati, perché possano essere letti da chiunque, perché in qualche modo ci si possa ritrovare, è un modo sensibile per riappropriarci di.

Social guru, l’avanguardia del web – Da Repubblica.it

Social guru, l’avanguardia del web – Da Repubblica.it

Sono i più seguiti, i più innovativi, in grado di influenzare i gusti, di creare mode, di attirare milioni di giovanissimi inarrivabili per tv e vecchi media. Sono gli YouTubers. Ecco i talenti che dominano la Rete di ROBERTO SAVIANO IL CRITICO più ascoltato d’Italia fa solo video sul web, i nuovi comici più seguiti fanno game play da milioni di visualizzazioni, le prove artistiche di web series migliori sono.

Appunti di scrittura: 36 consigli da Umberto Eco – da magrathea.it

Appunti di scrittura: 36 consigli da Umberto Eco – da magrathea.it

Da bravo insegnante, bravo scrittore e da persona di spirito, Umberto Eco ha dispensato 36 suggerimenti per gli aspiranti scrittori. Si tratta della traduzione e adattamento delle “Fumblerules on Grammar” scritte da William Safire nel 1979 (Grazie ad Andrea, che nei commenti individua la fonte originale dei consigli. Eco non la conosceva: nella Bustina di Minerva del 2000 in cui ha pubblicato i consigli di scrittura diceva di averle trovate.

Perché chiamerà “gioia” la sua donna – Da Treccani.it

Perché chiamerà “gioia” la sua donna – Da Treccani.it

GUITTONE D’AREZZO Tuttor ch’eo dirò “gioi’”, gioiva cosa, intenderete che di voi favello, che gioia sete di beltà gioiosa e gioia di piacer gioioso e bello, 5 e gioia in cui gioioso avenir posa, gioi’ d’adornezze e gioi’ di cor asnello, gioia in cui viso e gioi’ tant’amorosa, ched è gioiosa gioi’ mirare in ello. Gioi’ di volere e gioi’ di pensamento 10 e gioi’ di dire e gioi’ di.

Ma il peccato è dimenticare la bellezza – Alessandro D’Avenia

Ma il peccato è dimenticare la bellezza – Alessandro D’Avenia

Di Alessandro D’Avenia Denunciateci, cari genitori, ma non per quello che facciamo leggere ai vostri figli, ma per quello che non facciamo leggere loro. Noi insegnanti, frequentatori delle belle lettere, a volte rinunciamo alla bellezza. Per questo dovete mandarci in galera. Denunciateci perché non facciamo leggere che una vivisezione dei Promessi sposi (chi non odia quel romanzo dopo la scuola?). Denunciateci perché non facciamo leggere Dante, perché è difficile, perché.

L’importanza di essere classico | Dal blog del Teatro Franco Parenti

L’importanza di essere classico | Dal blog del Teatro Franco Parenti

Eccessi e privazioni antiche come l’umano rivivono sul palcoscenico e nella parola teatrale: per questo non stancano. Per questo il teatro non può smettere di scegliere i classici e non può smettere di assolvere alla funzione che ha fin dalla nascita: come una lama, fendere l’esistente per provare a scrutarne i meccanismi. Spesso uguali a se stessi, anche dopo centinaia o addirittura migliaia di anni… Per approfondire clicca qui

La solitudine dello scrittore | Da corriere.it

La solitudine dello scrittore | Da corriere.it

Che cosa sta succedendo nell’editoria? Soprattutto, che cosa succede nel rapporto tra gli scrittori e gli editori? Nel giro di poche settimane alcuni segnali di inquietudine ci dicono che relazioni apparentemente consolidate per l’eternità diventano precarie o comunque tornano in discussione. Non si era mai visto un grande editore chiedere la restituzione dell’anticipo a un suo autore. Un milione e 700 mila dollari è una cifra altissima… Clicca per approfondire

Una virtù tra le Beatitudini e il Tao. La fenomenologia della mitezza | Da corriere.it

Una virtù tra le Beatitudini e il Tao. La fenomenologia della mitezza | Da corriere.it

Credo che i miti siano melanconici: la malinconia è, per loro, un terreno nascosto, nel quale si addentrano sempre più profondamente, per scoprire l’essenza della natura umana: lo slancio verso il basso e quello verso l’alto, la tenebra e il fuoco. I miti scendono nella malinconia: la depurano da ciò che ha d’impuro e violento: la liberano dalla tristezza, che qualche volta scambiamo per lei… Clicca per approfondire

Caro Dante, fatti capire | Da avvenire.it

Caro Dante, fatti capire | Da avvenire.it

Dante, Petrarca e Boccaccio sono scritti in italiano? Interrogativo paradossale, ma che può nascondere un dettaglio capace di spiegare uno scoglio sul quale tanti studenti – e non solo loro – si arenano. Sono in italiano, ovviamente: ma in italiano antico, una categoria che solo recentemente inizia a farsi strada nella coscienza degli stessi studiosi, rimasti a lungo ancorati a un’idea della nostra lingua come eccezionalmente conservatrice rispetto, per esempio,.

Perché leggere? | Da treccani.it

Perché leggere? | Da treccani.it

Le esperienze di lettura hanno dimostrato efficacia in molti altri sensi oltre agli effetti, comunque notevoli, che rivestono nei confronti di specifiche performance cognitive scolastiche e non. Tra questi effetti, meno noti nella letteratura italiana sull’argomento, si possono elencare quelli sulla capacità di gestire e controllare il proprio futuro, sulla capacità di comprendere gli altri e sulle potenzialità e capacità di immaginazione e di concepire possibilità alternative per la traiettoria.